Punti chiave

  • Parti dal destinatario e termina con il paese quando serve.
  • Non inserire dettagli inventati per riempire campi opzionali.
  • Conserva la versione originale prima di normalizzare.

Autore e revisione

Principi editoriali
Scritto da
RZTKB Editorial Team
Revisionato da
RZTKB Data Review
Ultimo aggiornamento sostanziale
2026-08-28

L’ordine rende l’indirizzo leggibile

Il destinatario viene prima del luogo. La riga successiva contiene via e numero civico; i dettagli interni possono occupare una riga propria. CAP e comune chiudono la parte locale. Per operazioni internazionali, il paese viene mostrato per ultimo e salvato anche come codice ISO.

Numero civico, scala e interno

Il civico non va separato dalla via nella versione stampata, ma può avere un campo autonomo nel database. Scala, piano e interno descrivono il percorso dentro l’edificio. Se non esistono, la seconda riga resta vuota.

Esempio di formato
Luca FerriCorso Italia 18Piano 2, interno 520122 Milano MI

CAP, comune e provincia

Il CAP è una stringa: gli zeri iniziali non scompaiono. Comune e sigla di provincia vanno mantenuti distinti quando il sistema li usa per regole territoriali. Evita di ricostruirli dividendo una singola riga dopo l’invio.

Una lista di test concreta

Prova indirizzi senza interno, nomi di vie lunghi, apostrofi, accenti e CAP con zero iniziale. Controlla autofill, messaggi di errore, riepilogo ordine ed esportazione. Un valore corretto deve restare identico lungo il percorso.

Domande frequenti

Il civico viene prima o dopo la via?

In Italia normalmente viene dopo il nome della via.

Il CAP può essere un numero?

È preferibile una stringa.

Quando aggiungere il paese?

Quando l’indirizzo viene trattato fuori dal paese.

Formato corretto significa consegna garantita?

No. La consegnabilità richiede una verifica separata.

Fonti e letture

  1. Unione postale universale: risorse di indirizzamento
  2. RZTKB data methodology